La Mongolia che non ti aspetti

Se si pensa alla Mongolia, probabilmente la si immagina come una Terra che ha poco da mostrare ma non è la realtà.

Quando gli occhi mettono realmente a fuoco il paesaggio possono saltare alla luce un’infinità di dettagli e modi di vivere la vita che, rendono la Mongolia una terra da scoprire.

La Mongolia è come quelle persone che a prima impressione sembrano prive di personalità ma finiscono per stupirti costringendoti a cambiare opinione.

Oltre agli immensi spazi di steppe, vallate e montagne innevate ciò che di più prezioso offre la Mongolia è lo stile di vita in piena armonia con il territorio e l’ospitalità dei suoi pastori nomadi.

Tipica abitazione mongola

Le gher e il concetto di proprietà secondo i nomadi

Le Gher, abitazioni tipiche di questa Terra dal 3000 avanti Cristo, racchiudono in 20mq tradizione e ospitalità.

La loro porta è aperta a chiunque ed è qui che i nomadi saranno sempre pronti ad invitare il prossimo a sedersi per mangiare o sorseggiare qualcosa.

Esiste un codice nomade secondo il quale chiunque deve rispettare la proprietà altrui ma nel contempo può usufruirne senza avere un effettivo permesso.

Quando le famiglie nomadi intraprendono lunghi viaggi sostano per una notte,  per un pasto o per un po’ di tsai presso le altre famiglie mongole. I loro spostamenti seguono la ciclicità delle quattro stagioni.

Il Suutei Tsai è the con il latte, tipica bevanda locale. Alcuni lo preparano con burro o grasso ed altri con l’aggiunta del sale. Un’altra aggiunta in voga a questa bevanda è quella del miglio fritto.

La cultura mongola comunque, forse influenzata dal nomadismo, vede rivestire dalla loro ospitalità un ruolo fondamentale.

In merito vorrei citare il grande Steve McCurry che tutti conosciamo per i suoi meravigliosi scatti dal mondo:

“Era un mio sogno visitare questo Paese. Una destinazione ancora intatta. Vera. Essere qui è un privilegio: non so quanto potrà ancora sopravvivere la cultura nomade, o se nel prossimo futuro è destinata a sparire. Abbiamo condiviso la giornata con persone che vivono ogni situazione senza stress, montando e smontando le tende con la stessa calma al sole o nel gelo. Non li ho mai visti sconfortati o nervosi, forse perché vivono così vicino alla natura e la rispettano con tanta attenzione. Avremmo tutti qualcosa da imparare. I mongoli praticano la cultura dell’accoglienza”

Steve McCurry

La sicurezza dei viaggiatori e l’usanza del dono

I viaggiatori non si troveranno mai in pericolo qui, non saranno mai né derubati né molestati.

E’ consigliato portare con sé dei doni da scambiare con l’ospitalità di queste famiglie.

I nomadi non chiedono quasi mai soldi per principio anche se con l’avvento del turismo, purtroppo le cose iniziano a cambiare.

Quando viene fatta una richiesta in denaro, questa è davvero minima, per questo ci sentiamo di consigliarvi di non stare a contrattare sul prezzo.

In qualunque caso non piegate la banconota che andate ad offrirgli o non datela loro furtivamente quasi nascondendovi perché è buona consuetudine dispiegare la banconota e darla al padrone di casa.

gher cielo stellato mongolia
I cieli della Mongolia possono regalare emozioni fotografiche

La Mongolia e i viaggi fotografici

La Mongolia si presta molto per i viaggi fotografici . E’ fondamentale che questi avvengano nel totale rispetto e non invadenza delle popolazioni locali.

Autore: Ilaria Usseglio Savoia in collaborazione con Simone Pasotti

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